Cercando di analizzare qualcosa la prima azione da fare è provare a darne una definizione che la sintetizzi per poi svilupparla sulla base di quest'ultima. Utilizzando come fonte di ogni sapere il sito guru dell'informazione (Wiki) troviamo un piccolo trafiletto di due righe che recita
“L'innamoramento è un complesso di sentimenti e di comportamenti proprio degli esseri umani caratterizzato dal forte coinvolgimento emotivo associato a un'intensa attrazione sessuale”.
Innanzitutto dice che si ttratta di un complesso di sentimenti, quindi è possibile analizzarlo, scomporlo, e per ciò tentiamo di vedere da cosa è caratterizzato e di analizzare a loro volta tutto ciò. Coinvolgimento emotivo è un altro concetto così astratto e ampio che prende in considerazione di nuovo altri elementi in cui la scienza probabilmente non ha ancora i mezzi per addentrarsi che sono appunto le emozioni. Queste però sono già qualcosa di più concreto e reale de “l'amore” e possono essere spiegate attraverso dei processi chimici che, a differenza di quanto si pensasse nel passato non avvengono nel cuore ma nei livelli più nobili (secondo la concezione aristotelica dell'anima) della nostra psiche: nel cervello. Nonostante avvenga a livello celebrale l'emozione non è controllabile in quanto la maggior parte di essa si concentra nel talamo, che fa parte di quella zona encefalica che controlla i processi involontari. Quando un informazione particolare come una scena, un odore, una voce o una qualsiasi altra cosa che potrebbe colpirci (emotivamente) ci raggiunge stimola il talamo che mette in funzione a sua volta l'amigdala con un processo endocrino in grado di mettere in allerta l'organismo. Questo provoca appunto un aumento della frequenza di battito cardiaca, un incremetno della sudorazione, aumento della respirazione. Insomma l'organismo quando riceve emozioni belle o brutte che siano si prepara a qualcosa, come prima di una lotta. In effetti se qualcuno si è almeno preso mai una cotta ci si accorge che questi fenomeni si presentano quando succede qualcosa che riguarda la persona in questione. Ma a qusto punto sarebbe lecito chiedersi quali sono le emozioni che enttrano in gioco e più precsamoente quali sono gli ormoni che il talamo ordina di liberare. Ebbene, cercando sulla fonte della saggezza (Internet) abbiamo riscontrato che il responsabile di tutto ciò sarebbe un ormone: la feniletilamina. Questo ormone agisce sull'organismo stimolando il rilascio di dopamina che stimola la sensazione di piacere dovuta alla soddisfazione di fame, sete e necessità sessuali (si può dire o ci censurate?). Questo ormone è responsabile dunque di quella parte del nostro desiderio di rivedere dunque quella persona. Il nostro organismo ha memorizzato come piacevole l'incontro con questa, e cercherà di ripetere l'evento in modo da stimolare i neuroni. La feniletilamina poi, più legata ai cambiamenti fisici, stimola anche la produzione di noradrenalina, un ormone simile all'adrenalina, che appunto eccita l'organismo e lo prepara a qualcosa di fisicamente importante.
Ora ci chiediamo perchè mai tutto ciò serva ai fini dell'innamoramento, ma io dico solo che la risposta la fornisce Darwin. Evidentemente queste serie di processi psico chimici sono stati valutati dalla selezione naturale i migliori. Chi non ne era provvisto evidentemente non si innamorava e, essendo l'innamoramento la causa prima della riproduzione non era in grado di trasmettere i propri geni a una futura generazione. È oltremodo evidente che quindi questa parte dell'uomo (inteso come specie) è quella ancora più legata all'istinto di sopravvivenza, quella più animalesca. In particolare nella nostra modestissima opinione potremmo ritenere che la produzione di adrenalina sia legata soprattutto nei maschi alla lotta per il possesso della femmina, e chissà che ancora adesso nella fase di corteggiamento questi ormoni non siano ancora utili.
Un altro ormone strettamente legato all'innamoramento è l'ossitocina, questo in particolare sugli aspetti più sessuali. A livello celebrale serve infatti a fissare nella memoria i ricordi legati alle emozioni. A livello fisico invece stimola l'incontro sessuale e ne invoglia la ricerca. In particolare nell'uomo è responsabile della cosiddetta pausa che segue l'atto sessuale in quanto i livelli di questo ormone sono così alti che ha un effetto opposto sull'organismo e inibisce l'eccitamento; in compenso però rilassa e provoca effetti benefici sulla fase REM del sonno che segue.
ADESSO LA DOMANDA CRUCIALE CHE VI TRAUMATIZZERÀ...INNAMORATI È PER SEMPRE?
La risposta è NO.. o per lo meno essendo tutto ciò causato da ormoni che agiscono sul corpo come delle specie di droge questo si abituerà alla loro azione ed essendone assuefatto non risponderà più agli stimoli come prima..quest'assuefazione può variare dai 18 mesi ai 4 anni se si è molto fortunati. Se questo scombussolamento del cervello non viene quindi convertito dalla parte più profonda del nostro cervello in Amore , un concetto invece più razionale, l'innamoramento (o cotta pesante) svanirà pian piano e l'altra persona non ci farà più alcun effetto. Se state progettando un matrimonio vi consiglio di tenere conto di questo fattore e di agire prima che l'effetto ossitocina, feniletilamina svanisca.
Ribadendo il concetto espresso all'inizio dell'articolo vi consiglio di non tenere troppo conto delle informazioni qua scritte e di sentirvi liberi di considerare questo articolo come un azzardo nei meandri del cervello umano.
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